Da un amico che vive negli USA

6 Novembre 2008

“Ciao, Chicago!”

Se c’è qualcuno lì fuori che ancora dubita che l’America sia un posto dove tutto è possibile; che ancora si chiede se il sogno dei nostri padri fondatori è vivo ai nostri tempi; che ancora mette il dubbio il potere della nostra democrazia: questa notte è la vostra risposta. E’ la risposta delle code che si allungavano intorno alle scuole e alle chiese in numeri che questa nazione non aveva mai visto, della gente che ha aspettato tre e quattro ore, molti per la prima volta nella vita, perché credevano che questa volta dovesse essere diverso, che le loro voci potessero fare la differenza. E’ la risposta che viene dai giovani e dai vecchi, dai ricchi e dai poveri, democratici e repubblicani, neri, bianchi, ispanici, asiatici, indigeni americani, gay, eterosessuali, disabili e no. Gli americani hanno mandato un messaggio al mondo: non siamo mai stati solo una lista di individui o una lista di Stati rossi e Stati blu. Siamo, e sempre saremo, gli Stati Uniti d’America. E’ la risposta che ha guidato quelli che si sono sentiti dire per tanto tempo di essere cinici e spaventati e dubbiosi su quello che possiamo ottenere, mettendo le loro mani sull’arco della storia e piegandolo una volta di più alla speranza di un giorno migliore. C’è voluto molto a venire, ma stanotte, per quello che abbiamo fatto in questo giorno in questa elezione in questo momento cruciale, il cambiamento è arrivato in America. Poco fa stasera ha ricevuto una bellissima telefonata dal senatore McCain. Il senatore McCain ha combattuto lungamente e duramente in questa campagna e ha combattuto anche più lungamente e duramente per il paese che ama. Ha sopportato sacrifici per l’America che la maggioranza di noi neanche possono immaginare. Siamo tutti migliori per i servigi resi da questo coraggioso, altruista leader. Mi congratulo con lui e mi congratulo col governatore Palin per quello che sono riusciti a fare. E aspetto con ansia di lavorare con loro per rinnovare la promessa della nazione nei mesi a venire. Voglio ringraziare il mio compagno in questo viaggio, un uomo che ha fatto campagna dal cuore e ha parlato per gli uomini e le donne con cui è cresciuto nelle strade di Scranton … E con cui è andato in treno verso casa nel Delaware, il vicepresidente eletto degli Stati Uniti, Joe Biden. E non sarei qui stasera senza il sostegno incrollabile della mia migliore amica degli ultimi 16 anni, la roccia della nostra famiglia, l’amore della mia vita, la prossima first lady del paese… Michelle Obama. Sasha e Malia… Vi amo più di quanto potete immaginare. E vi siete guadagnate il nuovo cucciolo che verrà con noi alla Casa Bianca. E anche se non è più con noi, so che mia nonna sta guardando, insieme alla famiglia che mi ha fatto quello che sono. Mi mancano stanotte. So che il mio debito verso di loro è incommensurabile. A mia sorella Maya, a mia sorella Alma, a tutti gli altri fratelli e sorelle grazie per tutto il sostegno che mi avete dato, vi sono grato. E al manager della mia campagna, David Plouffe… L’eroe silenzioso di questa campagna, che ha costruito la migliore campagna politica, credo, della storia degli Stati Uniti d’America. E al mio principale stratega David Axelrod, che mi ha accompagnato in ogni passo della via. Alla migliore squadra di campagna mai messa insieme nella storia della politica: è merito vostro e vi sono grato per sempre per i sacrifici che avete fatto perché accadesse. Ma soprattutto, non dimenticherò mai a chi appartiene davvero questa vittoria. Appartiene a voi. Appartiene a voi. Non sono mai stato il candidato più probabile per questo incarico. Non abbiamo cominciato con molti soldi o molti sostegni. La nostra campagna non è nata nei corridoi di Washington. E’ iniziata nei cortili di Des Moines e nei salotti di Concord e sui portici di Charleston. E’ stata costruita da uomini e donne che lavorano che hanno tirato fuori i pochi risparmi che avevano per donare 5, 10, 50 dollari alla causa. Ha tratto forza dai giovani che hanno rifiutato il mito dell’apatia della loro generazione; che hanno lasciato le case e le famiglie per lavori che davano loro pochi soldi e ancor meno sonno. Ha tratto forza dai non più giovani che hanno affrontato il freddo intenso e il caldo afoso per bussare alle porte di assoluti sconosciuti, e dai milioni di americani che si sono offerti volontari e hanno organizzato e dimostrato che oltre due secoli dopo, un governo della gente, dalla gente e per la gente non è scomparso dalla Terra.

Questa è la vostra vittoria. E so che non l’avete fatto solo per vincere le elezioni. E so che non l’avete fatto per me. L’avete fatto perchè capite l’enormità del compito di fronte a noi: mentre celebriamo stanotte, sappiamo che le sfide che ci porterà domani sono le più grandi della nostra epoca: due guerre, un pianeta a rischio, la peggior crisi finanziaria da un secolo. Anche mentre siamo qui stasera sappiamo che ci sono coraggiosi americani che si svegliano nei deserti dell’Iraq e fra le montagne dell’Afghanistan per rischiare le loro vite per noi. Ci sono madri e padri che restano svegli quando i bambini dormono e si chiedono come pagheranno il mutuo o le parcelle del medico o come risparmieranno abbastanza per mandarli all’università. C’è una nuova energia da sfruttare, nuovi lavori da creare, nuove scuole da costruire, minacce da affrontare, alleanze da riparare. La strada davanti a noi sarà lunga. La salita sarà ripida. Forse non ci arriveremo in un anno o nemmeno in un mandato. Ma, America, non ho mai nutrito tanta speranza come stanotte che ci arriveremo. Ve lo prometto, noi come popolo ci arriveremo. PUBBLICO: ‘Sì possiamo. Sì possiamo’. Ci saranno ricadute e false partenze. Ci sono molti che non saranno d’accordo con tutte le decisioni e le politiche che seguirò da presidente. E sappiamo che il governo non può risolvere ogni problema. Ma sarò sempre onesto con voi sulle sfide che affrontiamo. Vi ascolterò, soprattutto quando non saremo d’accordo. E soprattutto vi chiederò di partecipare nell’opera di rifare questo paese, nell’unico modo in cui l’abbiamo fatto in America per 221 anni, pezzo a pezzo, mattone dopo mattone, mano callosa su mano callosa. Quel che è cominciato 21 mesi fa nel profondo dell’inverno non può finire in questa notte d’autunno. Da sola questa vittoria non è il cambiamento che vogliamo. E non potrà succedere se torniamo alle cose com’erano. Non può succedere senza di voi, senza un nuovo spirito di servizio, un nuovo spirito di sacrificio. Quindi richiamiamo un nuovo spirito di patriottismo, di responsabilità, in cui ognuno di noi si decide a partecipare e lavorare più duro e a badare non solo a noi stessi ma agli altri. Ricordiamoci che se questa crisi finanziaria ci ha insegnato qualcosa, è che non è possibile che Wall Street prosperi mentre Main Street (la gente comune) soffre. In questo paese, cresciamo o affondiamo come una nazione sola e un popolo solo. Resistiamo alla tentazione di ricadere nelle stesse divisioni e nelle stesse meschinità e immaturità che hanno avvelenato così a lungo la nostra politica. Ricordiamoci che ci fu un uomo di questo Stato che per primo portò la bandiera del partito repubblicano alla Casa Bianca, un partito fondato sui valori della fiducia in se stessi e delle libertà individuali e dell’unità nazionale. Sono valori che tutti condividiamo. E se il partito democratico stanotte ha ottenuto una grande vittoria, lo facciamo con umiltà e determinazione per sanare le spaccature che hanno frenato il nostro progresso. Come Lincoln disse a una nazione ben più spaccata della nostra, non siamo nemici ma amici. Le emozioni possono forzare ma non devono spezzare i legami dell’affetto. E a quegli americani di cui devo ancora conquistare l’appoggio: non avrò ottenuto il vostro voto stasera ma sento le vostre voci. Mi serve il vostro aiuto. E sarò anche il vostro presidente. E a tutti coloro che guardano stasera al di là delle nostre spiagge, dai parlamenti e dai palazzi, a quelli che si raccolgono intorno alle radio negli angoli dimenticati del mondo; le nostre storie sono diverse ma condividiamo lo stesso destino; una nuova alba della leadership americana è a portata di mano. (segue)


A quelli… A quelli che vorrebbero distruggere il mondo: vi sconfiggeremo.
A quelli che cercano pace e sicurezza: vi sosteniamo. E a tutti coloro che si sono chiesti se il faro dell’America brilla ancora: stanotte abbiamo dimostrato una volta di più che la vera forza del nostro paese non viene della potenza delle nostre armi o dalle dimensioni della nostra ricchezza ma dal potere perpetuo dei nostri ideali: democrazia, libertà, possibilità, speranza incrollabile. E’ questa la vera forza dell’America: che l’America sa cambiare. La nostra unione può essere migliorata. Quel che abbiamo già ottenuto ci dà speranza per quel che possiamo e dobbiamo ottenere domani. Questa elezione ha visto molte prime, molte storie che saranno raccontate per generazioni. Ma una che ho in mente stasera riguarda una donna che ha votato a Atlanta. Somiglia molto ai milioni di altri che si sono messi in fila per far sentire la loro voce in questa elezione, a parte una cosa: Ann Nixon Cooper ha 106 anni. E’ nata appena una generazione dopo la schiavitù, quando non c’erano automobili in strada né aerei in cielo; quando una come lei non poteva votare per due ragioni: perché era una donna e per il colore della sua pelle. E stasera penso a tutto quello che ha visto nel suo secolo in America: i dolori e la speranza, la lotta e il progresso, le volte che ci hanno detto che non potevamo, e la gente che è andata avanti col credo americano: Sì che possiamo. In un momento in cui le voci delle donne venivano fatte tacere e le loro speranze distrutte, lei è vissuta fino a vederle alzarsi in piedi e prendere la scheda. Sì possiamo. Quando c’era solo disperazione nella polvere e la depressione in tutto il paese, ha visto una nazione che sconfiggeva la paura stessa con un New Deal, nuovi lavori, un nuovo senso di scopo comune. Sì, possiamo. PUBBLICO: Sì possiamo. Quando le bombe sono cadute sul nostro porto e la tirannia minacciava il mondo, lei era lì a testimoniare una generazione che si elevava all’eroismo e una democrazia che veniva salvata: sì possiamo. PUBBLICO: Sì, possiamo. Lei c’era per gli autobus a Montgomery, gli idranti a Birmingham, un ponte a Selma, e un predicatore di Atlanta che disse a un popolo che ‘We Shall Overcome’, ‘noi ce la faremo’. Sì, possiamo. PUBBLICO: Sì, possiamo. Un uomo ha camminato sulla luna, un muro è caduto a Berlino, un mondo è stato messo in rete dalla nostra scienza e dalla nostra fantasia. E quest’anno in questa elezione, lei ha messo il dito su uno schermo e ha votato, perché dopo 106 anni in America, attraverso i tempi migliori e le ore più buie, lei sa come l’America può cambiare. Sì, possiamo. PUBBLICO: Sì possiamo. America, abbiamo fatto tanta strada. Abbiamo visto tanto. Ma c’è ancora tanto da fare. Stasera chiediamoci: se i nostri figli dovessero vivere fino a vedere il prossimo secolo, se le mie figlie fossero così fortunate da vivere tanto quanto Ann Nixon Cooper, che cambiamenti vedranno? Che progressi avremo fatto? Questa è la nostra opportunità di rispondere. Questo è il nostro momento per ridare alla nostra gente il lavoro e aprire porte dell’opportunità ai nostri bambini, per ridare la prosperità e promuovere la causa della pace; per reclamare il sogno americano e riaffermare quella volontà fondamentale, che di tanti, siamo uno; che finché abbiamo respiro, abbiamo speranza. E se troviamo davanti a noi il cinismo e i dubbi e chi ci dice che non possiamo, risponderemo con quel credo senza tempo che riassume l’intero spirito di un popolo: sì, possiamo. Grazie. Dio vi benedica. E Dio benedica gli Stati Uniti d’America.

e per chi lo volesse ascoltare: repubblica.tv

Mannaggia Mannaggia torna in Action

29 Ottobre 2008

Dopo un mese intero di assenteismo dovuto alla ricerca della mio IO mediale online, DonnaGio decide di riprendere in mano le sorti del suo blog, che aveva lasciato in sospeso, forse un pò confusa dallo spamming che oramai settimana dopo settimana affliggeva il blog.

Di argomenti nella mia mente ne sono passati un sacco. Ma prima di riprendere un serio percorso blogghifero magari capiamo cosa abbiamo combinato in questo periodo.

Lavoro: Il 15 settembre DonnaGio entra in GroupM come, non ben definita Project Manager e continua l’avventura con la Vale sua prode collega e confidente e con altri uomini di alto spicco nel mendo mediatico di cui quindi ahimè non potrà far nomi, ma li chiameremo così: il conte, il saggio, il prode, il condottiero e Mangia fuoco.

Social: Facebook le apre come milioni di persone nel mondo, un passato oramai quasi dimenticato: i compagni di scuola delle elementari e medie del famosissimo e odiatissimo ISC. Ancora non capisco perché i miei mi ci hanno messo ma va bene così. Vi riporto una foto “brandizzata” di quel periodo insospettabile, che porterà ad un aperitivo al Rita il 6 novembre (che fighetti..paura) ma ad una pizzata martedì con Lidia ..buongustaia.

Apre inoltre con orgoglio il gruppo dei Biferi convinti… e Ashtnaga Yoga Italy che ha portati diversi disguidi tra i praticanti. Conclusione ho pensato ma chi se ne frega.

Ashtanga Yoga: dopo un workshop con il mitico Lino Miele a Milano, forse prossimo mese esco su Yoga Journal con una foto con lui, il che lascerà un pò di gente confusa, ma almeno permetterò al mio coinquilino Orsone di pavoneggiarsi con i suoi amici che ha la coinquilina, esce su Yoga Journal.

Amore: sempre patatoso anche se oramai ho l’uomo sperso nella bella Sicilia.

Viaggi: si sta pianificando un viaggio a Kovalam (da utenti flickr)in India per 2 settimane, sempre che il patato non mi abbandoni all’ultimo. I biglietti hanno prezzi allucinanti, spero che scendano entro l’inzio del mese. Ma questa crisi?…ma la sente qualcuno?

Che mi manca?Lasciamo il resto al caso e continuo a godermi questa giornata piovosa.
Gio

La Reiss Romoli chiude..ennesimo delirio Italiano.

28 Ottobre 2008


La blogosfera aiuta anche i vari casi italiani a venire fuori e comunicare. E’ il caso della Reiss Romoli dell’Aquila, una della più famose scuole manageriali del paese.L’invito a firmare mi viene dato da un mia carissima amica che ci lavora ma soprattutto che ha cominciato a vivere li suoi primi passi nel lavoro. E la Reiss è tutto ciò in cui ha creduto e messo energie. Ora non entro nei meriti politici del caso. Ma possibile che in Italia debba andare sempre tutto a rotoli?

Glenda Scrive:
tata visita il nostro BLOG……c’è tutta la nostra storia, se puoi e vuoi diffondi la notizia e ti chiedo di firmare la petizione sperando che tutto ciò serva a qualcosa.
glenda

http://reissromolichiude.splinder.com/

Ci vuole un attimo a mettere una firma…per quel che vale, proviamoci.

Sign for Salva la Reiss Romoli

Come l’oriente interpreta l’occidente: aqsatube

13 Ottobre 2008

Oggi come ogni mattina, mi imbatto nel sito di Corrieredellasera.it e un’informazione mi coglie l’occhio: Propaganda e onore ai martiri: Hamas punta sul clone di Youtube fa un nuovo sito in stile YouTube.
la cosa mi ha incuriosito, ho cliccato e quando ho visto non ci volevo credere, della serie esiste d’avvero, Un altro modo di vedere la rete, che non è il nostro.
Ma cosa tratta? Martiri, interviste dedicate, e filmati (come dice l’articolo del Corriere) che inneggiano allo Jihad.
Io non ci volevo credere, lascio a voi giudicare: http://www.aqsatube.com

Filsh e scarichi in mp3 da youtube + Dabadu AQ

26 Settembre 2008

Magari molti già ne sanno ma ho trovato un sito molto utile e semplice che permette di trasformare i video di youtube in mp3 e in tutti i formati che vogliamo.
Ho scovato infatti  Filsh.

Ne parlano anche qui e dicono:

Esistono diversi servizi e programmi che svolgono un lavoro analogo a quello che esegue Filsh.net ma devo dire che questo è una spalla sopra tutti in quanto è davvero veloce nella conversione ed è possibile selezionare un qualsiasi video sulla rete.

Inoltre permette di convertire i tuoi video in svariati formati quali i famosi AVI, MPG, MP4, DPG, 3GP, OGG, MP3 consentendo di modificare il Bitrate Audio e Video e altre caratteristiche video.

In poco tempo scarica sul proprio server il video di cui gli vien dato l’indirizzo, lo converte in pochissimo tempo e al termine della procedura vi mostra il link per scaricare il video elaborato.

Il piccolo è già impazzito, l’ho immaginato tutta la notte a scaricare tutto youtube e oltre. Io mi sono data già all’attacco con AmyWinehouse Acoustic in tutte le salse.
Per darvene un assaggio:

Inoltre mi va di segnalarvi un gruppo Rap Aquilano. Be magari chi non conosce il dialetto o comunque la cadenza, non potrà apprezzare. Io però li trovo veramente simpatici un pò stile 99Posse ma W loro perchè ci provano:).

DadaduB… in bocca a lupo: sito, myspace, presenti anche su last.fm.
Bax DonnaGio

Wii :)

23 Settembre 2008

La fra me lo concederà, non potevo non postarlo, finalmente qualcosa di nuovo, giusto farne un viral, quindi io ci metto del mio.

La Nintendo per la Wii si rinventa:
http://it.youtube.com/experiencewii

I’m Alive e lo dimostro :-)

22 Settembre 2008

L’ultimo tormentone del gruppo pecore è stato il POP PORNO DEL GENIO.… Cantatto e canticchiato, prima da Carol, a ruota dal patato e di seguito tutti.

Lo inserisco solo per dare qualche segno di me in quel del mio blog.
Avrei voluto scrivere un paio di articoli,  ma poi tra il nuovo lavoro e le cose che si accavallano l’unico che ne soffre è il mio blog e anche le mie notti, visto quella insonne di questa sera. :-(

Comunque per alleviare la noia ai più vi faccio vedere il video del Genio (MySPace Page), veramente geniale. Peccato che loro siano tanto geniali quanto veramente antipatici o comunque troppo geniali per farlo:)…(conosciuti comunque alla zingarata di Fla).

Godetevi il video :-)

Personali riflessioni sull’iphone

3 Settembre 2008

Un mese di vacanza è trascorso in compagnia del mio iPhone e ad oggi posso finalmente dare qualche feedback sul nostro famosissimo oggetto, come da me promesso in qualche post fa.

Prendendo spunto dalla descrizione che ne ha fatto Giovy’s, seguo la sua traccia che trovo sensata e ordinata. (Tutto ciò che è riportato virgolettato è ripreso dai commenti in merito di Giovy’s)

DIMENSIONI e FEELING: l’iPhone è sottile. Lo mettete tranquillamente in una tasca della camicia ed è invisibile. Non è pesantissimo ma neanche una piuma, non rischiate di perderlo e non accorgervene. Si tiene bene in mano, ed è perfettamente utilizzabile in molte funzioni con una mano sola. Dopo averlo “sporcato” per bene con le ditate, non vi accorgerete più di quanto sia lucido e… si, vi conviene tenere a portata di mano la pezzuola in dotazione per pulire il display, ogni tanto.

:-) DonnaGio’s Reflection: Contanto che la pezzuolina non ce l’ho mai con me pur avendo una borsa di Mary Poppins al seguito, il mio schermo è sempre unto e opacizzato da sostanze non ben definte, però è veramente comodo da portare e soprattutto facilmente rintracciabile nella mia big borsa contenitore: è la cosa più liscia al tatto che vi potrei trovare.

DISPLAY: ottimo (ma questo si sapeva già, no?). Sensibile al tocco (anzi, al multitocco), risponde velocemente ai comandi ed utilizzarlo è un piacere.

:-) DonnaGio’s Reflection: Concordo con quanto dice Giovy, talmente sensibile che la prima settimana molti miei amici si sono ritrovate miei chiamate in cui non avevo da dir nulla: si sono sorbiti dei grandi sottofondi in cui io parlavo…ma non con loro!!..quindi occhio miei giovani iphonisti, è mooolto sensibile, soprattutto se non interrompi le telefonate :)
P.S. Meno male che era la scheda dell’agenzia:).

AUDIO: ottimo. Anche tenendolo ad un volume intermedio (io non riesco a tenerlo al massimo del volume) l’audio è perfetto, pulito e chiaro. Non ho ancora testato il vivavoce, ma… dal momento che la musica viene riprodotta discretamente, non dubito che anche l’audio di una telefonata sia più che buono. Mi sembra un po’ basso il volume delle suonerie, ma forse è solo perchè sono abituato a quelle spaccatimpani dei Nokia.

:-) DonnaGio’s Reflection: oltre a confermare quanto sopra posso dare commenti sul vivavoce visto che lo utilizzo molto spesso: veramente di buona qualità per entrambe le parti. Il volume della suoneria per me non è basso, ma ci sono delle “suonerie poco suonerie”. L’unica consigliata per i duri di orecchie è la classica del telefono di casa: DRIIIIN! DRIINN! come non poter rispondere….

TASTIERA (VIRTUALE): all’inizio è scomoda… decisamente. Dopo qualche ora inizia ad essere accettabile… e dopo un giorno è utilizzabile. Non è eccezionale. Ma ODIO profondamente il sistema di correzione predittivo… è una maledizione assoluta. Spero lo migliorino (o diano la possibilità di disattivarlo) perchè è davvero fastidioso.

:-( DonnaGio’s Reflection: è talmente fastidiosa la correzione predittiva, che quando devo scrivere un messaggio vado in sbattimento, meglio telefonare…  Spero anche io che lo disattivino, soprattutto per le persone con i nervi deboli: rischiano di fare il lancio dell’iphone…

FOTOCAMERA: poteva anche non esserci, non ne avrei sentito la mancanza, dal momento che non la userò mai per postarci qualcosa su Flickr. Per me la fotografia è una cosa “seria”, la fotocamera dell’iPhone va bene per scattare le foto agli amici ed utilizzarle per personalizzare la loro scheda contatto.

:-| DonnaGio Reflection: Io invece sono una cultrice delle immagini da telefono, perchè adoro prendere particolari inaspettati di ciò che ci circonda. Molto carina la visualizzazione, ma non c’è il flash. Puoi però salvare direttamente dalle mail le immagini nell’applicativo Camera.
La cosa di cui soffro di più è la non possibilità di inviare MMS e riceverli. Per vedere le foto che vi vengono inviati tramite MMS l’unico modo, è la connessione a internet, insomma se prima ci si impiegava un secondo ad aprire un’immagine ora ci dovete passare 5 minuti.

SOFTWARE ed APP STORE: sull’App Store di Apple ci sono centinaia di applicazioni e… quelle realmente utili e/o indispensabili sono davvero poche. Moltissime sono le cazzate, moltissimi i giochi (che non installerò mai, dal momento che non ho mai avviato neanche quelli presenti sul mio Nokia). Installare software sull’iPhone è semplicissimo, disinstallarlo ancora di più (anche se ho dovuto cercare in giro come fare… lo ammetto, non sono uno di quelli che RTFM).

:-) DonnaGio’s Reflection: quelli che ho nel mio iphone oltre agli standard: Flickr, WordPress, Twitter, Sudoku, VirginRadio, LocalPicks, DizzyBeeFree, Facebook, il collegamento diretto al mio blog, e altri.

INTERNET e MAIL: Safari Mobile è un ottimo browser, per quanto riguarda il rendering delle pagine web. NON mi fa rimpiangere in alcun modo quello dei Nokia ed è miliardi di anni luce distante da quella schifezza immonda che è Internet Explorer per Windows Mobile. L’applicazione per la posta elettronica è funzionale, ho configurato l’accesso alla mia Gmail solo inserendo user e password ed intelligentemente ha preferito l’accesso IMAP (come l’avrei impostata io manualmente, del resto) rispetto a quello POP3 (che uso per fare il backup della posta in locale). NON ho necessità di avere la posta push ma solo di consultarla quando sono fuori… ed è perfetta per farlo. Buona anche l’interfaccia per iPhone di Gmail, thanks Google. In più, da diverso tempo questo blog è ottimizzato per l’iPhone grazie ad un plugin per WordPress (WPTouch).

:-) DonnaGio’s Reflection: io lo uso per tutto ciò che è social network e per controllare la mia posta gmail, inoltre grazie all’iphone ho preso l’abitudine di scrivere su Twitter.
Cosa faccio di più: commento sul blog e se voglio potrei anche scriverci (ma sempre per il problema sbatti tastiera, non l’ho ancora fatto), comunque basta scaricare l’applicativo di wordpress e tutto diventa facile come da pc.
Per la connessione ad Internet, non so se fosse il mio operatore ma nelle localita balneari la connessione era decisamente lenta, ottimo invece il WiFi.

MULTIMEDIALITA’: come lettore audio è ottimo (come tutti gli iPod, del resto) e non ho intenzione di usarlo come lettore video, quindi… per me è perfetto così. Volendolo utilizzare anche per i video, dovete aver cura di ricodificarli, non pensate di vederci Lost in DivX…

:-) DonnaGio’s Reflection: io l’utilizzo soprattutto per vedere video su YouTube, per quello numero uno.

ITUNES: se non volete utilizzare le versioni mobile dell’iTunes Store o dell’App Store, dovete utilizzare iTunes (che, oltretutto, vi serve per tenere aggiornata la musica, i video ed i contatti dell’iPhone). Nulla da dire, funziona bene e mi ha sincronizzato perfettamente i contatti di Outlook (e cavoli, mi ero scordato che avevo Outlook sincronizzato con Plaxo, ed ora mi trovo con oltre 1100 contatti sull’iPhone… )

DonnaGio’s Reflection: ancora non l’ho usato quindi mi fido del commento di Giovy’s

BATTERIA: mmm… la batteria… La durata NON è eccezionale (dove per “eccezionale” intendo due o tre giorni senza caricarlo). Ma… se come me NON avete il WIFI sempre acceso (inutile, avendo al lavoro ed a casa sempre un pc connesso ad Internet) e NON avete necessità della posta push (stesso motivo di prima) la durata è più che accettabile. Smanettandoci parecchio ed utilizzando la connessione UMTS per un po’ di video su YouTube, leggere la posta, farlo vedere ai colleghi ed installare qualcosa dall’App Store, mi è durato senza problemi tutto un giorno. Quindi.. per il mio uso va bene così.

:-| DonnaGio’s Reflection: Veramente deboluccia, se poi si utilizzano le applicazioni si consuma veramente in fretta.

Giudizio di DonnaGio: molto figo, very trandy, ma tornando indietro non lo acquisterei.
Mi piace molto più la praticità nelle cose. Forse sono ancora della vecchia scuola e non come disse Negroponte: “Il futuro dei media digitale è nella convergenza”.

Aiutata dalla mia amica Teresa, viaggiamo su refusi analogici vs digitali e riflettiamo secondo pensieri di Donald Norman: “la differenza tra reale e virtuale conduce  alla conclusione che noi siamo esseri analogici intrappolati in un mondo digitale”.
Secondo l’idea di Norman, infatti, l’evoluzione tecnologica sta modificando tutto intorno a noi, e noi come esseri umani ci ritroviamo impreparati di fronte a reazioni anomale rispetto alle nostre abitudini; siamo capaci di interagire meglio con quei sistemi che fanno parte del mondo reale o risultano ad essi analoghi e ci troviamo in difficoltà nel capire le astrazioni proprie del mondo digitale.
In questo caso trattiamo di digitale vs digitale e le cose non cambiano, forse dobbiamo solo parlare di ABITUDINI?

Lo trovo comunque un oggetto prezioso e non mi arrendo, perchè ci credo. :-) .
Bacio
DonnaGio

T Spiego: DonnaGio in vacanza!

7 Agosto 2008

Bene!

Si è concluso il mio job on tour….

Iniziano tre settimane di T Spiegooooo!!

Anobii fa scuola

7 Agosto 2008

La mia amata Feltrinelli come potete vedere sulla spalla del blog, finalmente crea lo scaffale estraibile, (ricavabile dalla propria area personale) un’operazione Web 2.0 oriented che sicuramente servirà ad ampliare contenuti member. Visto lo scenario italiano di e-commerce, lo trovo un bel passo avanti, un pò scopiazzato, poco sponsorizzato, ma come dire: se non inizia nessuno?!

rimanendo sul tema libri, rimango felicemente sorpresa di Anobii, famosissimo social network ( già citato in questo blog), che per alcuni miei amici, come ad esempio Lory, è diventato una fonte di spunto, conoscenza, riflessione e incontri tra e per amanti di libri.

Da qualche mese non entravo per aggiornare la mia libreria e trovo ad oggi, con sorpresa, una nuova (a scelta) visualizzazione della propria library.

Su Anobii lo scaffale è interattivo: simpatiche nuvolette ti mostrano il contenuto e la visualizzazione è molto real oriented.
Conclusione: Hai tutto quel che ti serve nella spazio di pochi pixel!
Unica pecca: forse è un pò lento, o forse la rete in questo momento è stanca di funzionare, un pò come me che sono a -2 ore per la Pecora Cruise 2008!!

Piccoli passettini nella vita e nella rete.

6 Agosto 2008

Piccoli passsi

Popolo della rete, il  blog di DonnaGio non poteva essere da meno: doveva essere aggiornato, riverniciato e tirato a lustro come tutta la mia vita in questo momento.

Ecco qui la cronologia sugli avvenimenti:

:-) LAVORO: a settembre l’attende una nuova avventura lavorativa con un team che promette molto bene (vedi Vale). Il cambiamento è stato ben pensato, desiderato e vissuto come nuove opportunità per la sottoscritta, speriamo bene.

:-) CASA: Come i più sanno ha cambiato casa, dopo una serie di peripezie durate un mese e mezzo, da tre giorni si sta godendo la sua casina.

:-) BLOG: si cambia tutto, unico url, nuovi plugin e nuovi widgets, per guardare avanti.

:-| TATTOO: amore e odio, ora è feliccissima di averlo, ma …che grosso è!??! >>> :-)

:-( RESIDENZA: DonnaGio è diventata Milanese. Ha cercato di rinviare il triste momento da 10 anni, ma ora si è reso necessario. Ieri in agenzia ha ricevuto una serie di condoglianze e pacche sulle spalle da Napoletani e Romani che ci son passati prima di lei, il commento di tutti: “Non ci pensare, si vive lo stesso!”.

Attualmente l’unica cosa stoica che le rimane salda alla sua vita è il Super Patato.

Donnagio spera vivamente che questo sia il suo ultimo post, prima di tre settimane di vacanze. Tornerà a prendere in mano un pc il 1° di settembre.

Un bacio a tutti, da lei: DonnaGio!

Il Sumo che c’è in me!!

18 Luglio 2008

Riflettendo sulla serata di ieri sera in cui il giovane gruppo di talento (Scary, Mr.M, Giuli, Mary e Vale in adozione) ha visto non visto il concerto al Milano Jazz Festival. Della serie: “Il luogo giusto, ma le persone sbagliate”. Quindi per rimanere in tema, oggi navigando in Advertising Age, nella sezione Top 5 ADV scopro la nuova pubblicità di Monster, di cui vi regalo una paio di chicche da photoADV:

Attualmente mi sento un pò come il Sumo :) …aspettando un graduale passaggio alla leggera ballerina e al povero soldato, mi sono data da fare per cercarne altre, che ho scovato  del 2007 nel blog adverbox:

Posto che trovo assolutamente geniali queste creatività, ritengo che Monster offra contatti e opportunità assolutamente sfruttabili da chi cerca lavoro. Quello che mi lascia un pò perplessa è la presenza massiccia di agenzie di recruitment, ma va be, anche questo si chiama mercato!

A breve: DonnaGio e il suo iPhone

11 Luglio 2008

DonnaGio ne parlava un anno fa e finalmente anche lei avrà l’iPhone, per ora solo virtuale ma ben presto reale. Dopo una pressione costante e senza sosta è riuscita a convincere il suo lui patato ad acquistarlo online.
Una corsa contro il tempo nel sito della Vodafone. Dopo minuti di suspanse è riuscito nell’itento. Era un vero e proprio count down. Unico dubbio ora è capire quando arriverà. Visto che è stato così facile cquistarlo online, con tutte le ansie del caso patato,  mi chiedo, come mai ci sono state ore e ore di fila per acquistarlo.
La mia amica DonnaFla famosissima giornalista de la7 (lasciamo un pò di anonimato) è rimasta sorpresa dal vedere tutti quei folli in fila, ha esordito con: “Siete una manica di matti!! ” Sta di fatto che  li ha intervistati.
Il regalo è giunto per il mio compleanno: il 25Agosto! Della serie:  lo ha comprato per non sentirmi più e non avere un “gatto attaccato…” per  altri due mesi.

Si dice in One apple blog:

Alla fine qualcuno davanti ai negozi TIM c’era, a Milano e a Roma le file maggiori, a Torino segnalate circa 300 persone…

Gli Apple Store sono andati giù per pochi minuti e poi sono tornati online con le novità (iPhone e accessori). Questa mattina il traffico su oneApple sta impazzendo, quindi tantissimo interesse per l’iPhone…

Insomma, l’iPhone ha creato un vero caso, tutti lo vogliono, tutti lo cercano e in pochi lo comprano (almeno per ora).

Le novità principali da segnalare, per quanto riguarda gli operatori, sono: Vodafone da questa mattina mette in vendita lo smartphone sul suo store online e TIM ha aggiunto due tariffe attive dal 21 Luglio.

Devo ringraziare solo il big patato se fra un pò sarò completamente impazzita dietro l’iphone, sarà un pò come con Harry Potter, non filerò nessuno finchè non finisce. Peccato che non sia un libro…

:-)

A breve darò un giudizio su performance, funzionalità e soprattutto risponderò alla domanda futile: Ma è vero che non si può più vivere senza iPhone?

La storia delle cose

7 Luglio 2008

Dal titolo sembrerebbe una bella storia, ma mi va di segnalare questo video, che in 20 minuti descrive come l’America (ma a questo punto noi) ci siamo resi dei consumatori, che distruggono, non creano.

No words, riflettiamo!
[googlevideo 2138416794381091301&hl=it]

Per chi volesse approfondire, il sito da cui è ricavato il video www.storyofstuff.com ( sito in lingua inglese), mentre il video che ho segnalato è stato tradotto in Italiano.

StoryOfStuff.com was a site that i stumbled upon and immediately was intrigued. Besides its super-sleek design, i was captivated by the simple animations that illustrate how humans are consuming the world’s resources. fonte

Forse dovrei cambiare lavoro…:-/

Viral casi di successo.

3 Luglio 2008

Oggi a distanza di una anno torna in auge Ragazze Golose. Così mi sono messa un pò a riflettere sulle strategie viarl. Per me, una strategia viral può funzionare realmente se abbiamo un prodotto  di uso comune, che vive nel nostro DNA e nel nostro immaginario in un modo ben distinto. Da qui ne nascono casi di successo.

Infatti far vedere agli utenti un’altro effetto di quei prodotti che noi utlizziamo quotidianamente: stupisce, spaventa, ma soprattutto colpisce, e da qui al generazione di casi VIRAL.
Come scordare il visto e rivisto viral della Coca Cola o quello di Dove?

Bene per rimanere in tema. Guardate un pò cosa si è inventata la CARDOSYSTEMs. Lo promuovo come viral del momento. [fonte youmark]. LO SCOPPIO DEL POPCORN!!

Bacio at all